mercoledì 18 gennaio 2012

Clippers sconfitti a Salt Lake City, vincono Miami e Chicago.

Sette gare nella giornata di ieri.
I Miami Heat si sono disfatti dei San Antonio Spurs 120-98 grazie al maestoso trentello sia di LeBron James che di Chris Bosh. Il primo tempo però è stato dominato dagli Speroni, che sono andati a riposo sul 63-49 grazie a una tripla da centrocampo di Danny Green (20 per lui alla fine). Alla ripresa delle operazioni però il 6 degli Heat si mette in proprio e con una valanga di triple porta i suoi avanti: impressionante James in questo terzo quarto. Se aggiungiamo che da dietro l'arco Chalmers ha messo un 4/6 e Miller addirittura un 6/6, la questione per gli Spurs senza Ginobili è diventata inestricabile.
Se a Miami mancava Wade, a Chicago per la sfida contro i Suns mancava ancora Derrick Rose. Nessun problema per i Bulls: il ritorno di Hamilton e un Carlos Boozer da 31 punti sistemano gli avversari 118-97. Per i Suns soltanto Steve Nash e Gortat, il resto è quasi nullo.
Gli Utah Jazz spazzano via i Los Angeles Clipper 108-79 col break decisivo alla fine del terzo quarto. Gran partita per tutti i Jazz, anche per un ritrovato Devin Harris. Davvero sorprendente il loro cammino fino a questo momento, speriamo continuino così. Serataccia per i Clippers, la mancanza di Chris Paul si è fatta sentire eccome.
I Denver Nuggets di un Danilo Gallinari da 14 punti passano a Milwaukee 105-95: inutili i 30 punti di Brandon Jennings, per gli ospiti top scorer un ottimo Corey Brewer da 22.
Houston Rockets vittoriosi sui Detroit Pistons per 97-80 senza soffrire con 6 giocatori in doppia cifra, i Golden State Warriors passano a Cleveland 105-95 con David Lee che ne segna 29 contro i 18 di Irving.
Infine gli Orlando Magic superano i Charlotte Bobcats 96-89 con i 25 e 17 di Dwight Howard (3/8 ai liberi).

lunedì 16 gennaio 2012

I Thunder espugnano Boston, la tripla di Fisher sconfigge i Mavericks.

Sefolosha e Durant protagonisti a Boston
Per carità, i 28 di Kevin Durant e i 26 di Russell Westbrook sono stati più che importanti per la vittoria degli Oklahoma City Thunder per 97-88 al TD Garden di Boston. Però il vero eroe della serata è stato un grande Tabo Sefolosha capace di 19 punti con 7/9 dal campo. Una prestazione fondamentale anche perchè Harden ha "bucato" il match con solo 5 punti e 2/8 al tiro. Per i Celtics alla quinta sconfitta di fila 24 di Pierce e doppia doppia per Garnett e O'Neill, mentre Rondo e Allen hanno giocato con le marce piuttosto basse. Bene Pietrus con 14 punti.
Dopo quattro match con più di 40 punti a referto Kobe Bryant torna sulla terra e si concede un po' di riposo contro I Dalls Mavericks. Solo 14 punti per lui. Ne nasce una partita condizionata da attacchi asfittici, con i Lakers che però nel finale ritrovano il "Venerabile Maestro" Derek Fisher, autore di 13 punti preziosissimi alla stretta decisiva e soprattutto della tripla vincente a 3 secondi dalla fine. La rimonta Lakers del quarto periodo dice alla fine 73-70 nonostante i 21 punti di Dirk Nowitzki. Per i gialloviola ottimo Andrew Bynum con una doppia doppia da 17 e 15 e la precisione dalla lunetta di Matt Barnes. Buono anche il rientro di McRoberts.
Una valanga di triple, ben 17, sommerge i Knicks al Madison Square Garden. Con le bombe di Redick (21 con 8/12 dal campo) e di un Anderson da 7/13 da dietro l'arco (chiuderà con 30 punti, una garanzia) gli Orlando Magic restano in gara e alla fine sorpassano i padroni di casa che non mantengono la lucidità necessaria. Carmelo Anthony nonostante un polso traballante ne piazza 33 con però 9/27 al tiro. Maluccio Stoudemire fermato dai falli e un Chandler nullo in attacco. Hedo Turkoglu prezioso con 15  punti e 4/7 da tre, Dwight Howard 8 punti e 10 rimbalzi, solito pessimo risultato dalla lunetta con 2/9.
Troopo dipendenti in attacco da Derrick Rose, assente a Memphis per un infortunio a un piede, i Chicago Bulls durano un quarto e mezzo contro i Grizzlies, che poi chiudono senza difficoltà per 102-86. Praticamente incontenibile un Rudy Gay da 24  punti e 11/18 al tiro, doppie doppie corpose  per Marc Gasol e Speight. Ventello con 9/13 al tiro e 8 assist per Conley. Per Chicago Gibson e Deng si salvano, pochino dagli altri.
Continuano a convincere i Philadelphia 76ers, che nel terzo quarto allungano sui Milwaukee Bucks e alla fine li battono 94-82. 45 punti per la coppia formata da Holiday e Iguodala, 20 e 11 rimbalzi per un ottimo Andrew Bogut al rientro, maluccio Jennings con 3/11 al tiro.
Più difficile del previsto la vittoria dei Rockets a Washington: Houston incontra sulla sua strada un John Wall da 38 punti e 8 assist, così devono sfoderare la sorpresa Dalembert che nel terzo quarto, quello decisivo, piazza 14 punti e chiude con 20 e 9/11 dal campo. E' Kevin Martin (25 punti) a mettere fine alla disputa. Rockets vittoriosi 114-106.
La coppia Irving/Jamison si conferma competente, segna 45 punti e porta i Cleveland Cavaliers alla vittoria 102-94 a Charlotte, che era vanti di 1 a due minuti dal termine. Per i Bobcats il solito Augustin con 24 punti. Finale di gara veramente notevole per la super-matricola di Cleveland...
LaMarcus Aldridge ne mette 22, Batum ne aggiunge 19 e i Portland Trail Blazers sbancano New Orleans senza troppi problemi per 84-77. Belinelli in grossa difficoltà: 2 punti con 1/8 al tiro in 20 minuti. 
Senza Chris Paul fermo ai box i Los Angeles Clippers sembrano dominare i New Jersey Nets in lungo e in largo, salvo poi ritrovarsi 81 pari a metà dell'ultimo quarto. Allora Chauncey Billups si mette al comando e chiude i conti 101-91. 20 per l'ex Knicks e per Butler, 23 e 14 rimbalzi per Blake Griffin. Per i Nets cinque in doppia cifra.
Smith e Johnson ne combinano per 55 nella vittoria degli Hawks 93-84 sui Toronto Raptors, ancora prvi di Andrea Bargnani ma con un Barbosa da 22 e un Calderon in doppia cifra per punti e assist.
I Sacramento Kings, come troppo spesso capita loro, si sciolgono nell'ultimo periodo consentendo ai Minnesota Timberwolves una comoda vittoria per 99-86. Ricky Rubio non brilla particolarmente ma stavolta toglie peso al gioco di Ridnour che ne piazza 25 con 10/14 al tiro e 9 assist. Kevin Love solita doppia doppia con 33 e 11, gran prestazione. Per i Kings nessuno ha brillato in particolare.




Boston Celtics- Chicago Bulls 13/01/2012

Eccomi qui ragazzi, che mi sono perso nel weekend? I quarantelli di Kobe e la sconfitta nel derby di L.A.? Danilo Gallinari che stende LeBron e mette in crisi Miami?
Vabbè, in compenso c'ho guadagnato una serata indimenticabile in uno dei grandi altari del basket mondiale, il TD Garden di Boston.
Ho visto i verdi abbastanza dominati da Luol Deng e compagni, ho visto l'orgoglio Celtics resuscitare e passare da -20 a -1 all'inizio dell'ultimo periodo, ho visto Garnett, Pierce e gli altri dichiarare la loro anagrafe e venire defintivamente messi da parte da un Derrick Rose che quando inserisce le marce alte è inarrestabile.
Tra le decine di video che ho tentato di fare l'unico decente è questo, la fine del terzo periodo con il recupero dei Celtics e il pubblico che si fomenta. Sentite che atmosfera, la bolgia è nulla in confronto a quello che era dal vivo.
Questa la galleria di foto che ho fatto dalla piccionaia del TD Garden.
Alla prossima!


video

giovedì 12 gennaio 2012

Rudy Gay e O.J.Mayo massacrano i Knicks

Rudy Gay strapazza la difesa newyorkese
Soltanto cinque gare oggi, nessuna particolarmente di cartello.
A Memphis i New York Knicks interrompono la striscia di 4 vittorie schiacciati dai Grizzlies 84-94. La coppia formata da Rudy Gay e O.J. Mayo combina per 44 punti con 28 tiri dal campo, Marc Gasol aggiunge una doppia doppia e New York oppone ben poca resistenza, soprattutto dopo che Carmelo Anthony deve uscire per infortunio alla caviglia.
Altro match senza la minima storia è quello giocato ad Atlanta. Gli Hawks distruggono i Charlotte Bobcats 111-81: Josh Smith 30 punti e 13 rimbalzi, Johnson ne piazza altri 23 e altri quattro vanno in doppia cifra. Bella reazione di Atlanta alla notizia che Horford starà fuori a lungo, si parla addiritura di 4 mesi, In bocca al lupo.
Brandon Jennings con 27 punti trascina i Milwaukee Bucks alla vittoria 102-93 sui Detroit Pistons. Una bella mano gliela da anche uno Stephen Jackson da 25 segnature. Per gli ospiti sempre più deludenti Monroe con 32 punti e 16 rimbalzi salva la faccia.
11/17 al tiro per 26 punti: così Kyle Irving si presenta alla corte di Steve Nash e porta i suoi Cleveland Cavaliers alla vittoria 101-90 sui Suns. Benone anche uno Jamison da 22, mentre per i padroni di casa l'immarciscibile playmaker canadese segna 16 punti e distribuisce 15 assist. Non bastano.
Alla fine avrà ragione Dwight Howard, perché una prestazione da 45 punti e 23 rimbalzi appare difficile da attaccare. E poi, soprattutto, i suoi Orlando Magic hanno vinto in casa dei Warriors 117-109. Ma sbagliare 18 tiri liberi in una partita è ammissibile? Io non penso...Bynum a inizio carriera non ne metteva manco a pagarlo oro, adesso dalla lunetta è più che affidabile. Mentalità? Applicazione? Comunque sia...Per Orlando anche 20 di Hedo Turkoglu, a Golden State non sono bastati i 30 e 11 assist di Monta Ellis e i 26 (11/17 al tiro) e 12 rimbalzi di David Lee.

mercoledì 11 gennaio 2012

Per Kobe altri 40. Nowitzki sbanca Boston, i liberi tradiscono LeBron.

Raja Bell non le manda a dire a Kobe Bryant. Il Mamba risponderà sul campo...
Ma Raja! Ma come t'è venuto in mente di farlo incazzare il giorno dopo che ne ha messi 48?
Nel primo quarto di Jazz-Lakers Bell dice due parole di troppo a Bryant, che allora da timidone quale è piazza 40 punti (11/11 ai liberi) con 8 rimbalzi e 4 assist, e soprattutto trascina i gialloviola alla prima vittoria in trasferta. Il 90-87 è arrivato ai supplementari, perché i Jazz hanno risposto colpo su colpo con la bella prova di un Millsap da 29 e di un Josh Howard da 18. Quando sembrava che i padroni di casa dovessero vincere in overtime, cinque punti di fila (con tripla!!!) di un Gasol da 14 e 11 rimbalzi ha ribaltato la situazione, poi Kobe ha chiuso. Gli aggettivi per Bryant trovateli voi, per me ormai sta oltre ogni definizione di cestista.

Kevin Durant stende i New Orleans Hornets con una prova da 29 punti (11/17 al tiro) e 10 rimbalzi. Westbrook dietro con 22 e Harden a chiudere con 14. Per gli Hornets convincenti Landry e Kaman, Belinelli mette 10 punti con 3/10 al tiro. Finisce 95-85 per i Thunder.
I Los Angeles Clippers sconfiggono allo Staples Center i Miami Heat per 95-89, anche loro dopo un overtime. LeBron James mette 23 punti con 13 rimbalzi e 7 assist, ma perde 5 palloni e soprattutto tira con un pessimo 9/17 dalla lunetta, sbagliando nei momenti decisivi. Anche Bosh, Wade e un buon Chalmers in doppia cifra. A risplendere però a Los Angeles è stato un Chris Paul da 27 punti e 11 assist, che in alcuni momenti ha fatto vedere pallacanestro celestiale. Grande anche Caron Butler con 20 e 3/4 da tre, per Blake Griffin 20 e 12 rimbalzi ma con percentuali scarse. Fondamentale anche la freddezza di Billups dalla lunetta. Seconda sconfitta di fila per Miami.
Dirk contro Kevin, duello acceso.
In un finale concitato i Dallas Mavericks piazzano un 5-0 e passano a Boston per 90-85. Gara nervosa, coach Carlisle espulso per proteste a inizio secondo tempo, Rondo che ne mette 24 e Garnett che sfodera una doppia doppia oltre che il suo solito lavoro sporco su Nowitzki. Il tedesco però alla fine segna 16 e 6/6 ai liberi, mettendo il canestro più fallo che decide la gara. Poi si aggiungono i 18 di Terry, i 15 di Marion e i 12 di un positivo Delonte West. Bella vittoria dei Mavericks, Celtics alla seconda sconfitta interna consecutiva, e venerdì arrivano i Bulls (e io ci sarò!!!).
I San Antonio Spurs superano gli Houston Rockets 101-95 dopo un tempo supplementare dopo il 90-90 dei primi 48 minuti. 28 punti per Tony Parker eroico, 17 e 11 rimbalzi per un Tim Duncan che ha ancora un cuore che fa provincia. Per i Rockets bene Scola, Lowry e Martin.
Danilo Gallinari gioca un primo quarto da paura e chiude praticamente la gara tra Denver Nuggets e New Jersey Nets. Il risultato finale è 123-115, col Gallo che ne conta 22 con 7/11 al tiro e 6/6 ai liberi. Ottimo anche Brewer con 19 e 7/8 dal campo. Per gli scalcinati Nets l'ex Lakers Farmar ne segna 26.
I Philadelphia 76ers cadono al Madison Square Garden. Anthony tira male ma comunque ne mette 27, Stoudemire ne aggiunge 20 con 10 rimbalzi, il rookie Harrellson si fa sentire con 13 punti. Inutile il tentativo di rimonta finale, finisce 85-79 per i Knicks.
Sempre più convincenti e sorprendenti gli Indiana Pacers, che annientano gli Atlanta Hawks con un terzo quarto da 27-9. Protagnosita del 96-84 finale è un Danny Granger da 24 punti, mentre Hibbert si sta abbonando alle doppie doppie. Per Atlanta sufficiente soltanto il solito Josh Smith con 7/13 al tiro.
Doveva sostituire l'assente Derrick Rose: John Lucas non si è dimostrato timido, segnando 25 punti ma soprattutto prendendo 28 tiri, conditi da 8 assist e 8 rimbalzi. Una prova alla rose, appunto. I Chicago Bulls hanno così sconfitto i Washington Wizards 78-64. 
Gli Orlando Magic partono forte a Portland e dominano per tre quarti, bombardando soprattutto da dietro l'arco. Poi però si scordano di chiudere il match e i Trail Blazers rientrano. Nel finale però non ne hanno davvero più e Orlando vince al Rose Garden per 107-104 portando sette giocatori oltre i 10 punti. Per Howard doppia doppia ma un tremendo 3/12 dalla lunetta. Portland, ultimamente in calo, ha piazzato Crawford con 24 e il solito Aldridge con 23.
Toronto perde Bargnani per infortunio nell'ultimo quarto (fino a quel momento Andrea non benissimo con 2/13 al tiro ma presenza in campo e 10 rimbalzi) e si vedere battere in casa dai Sacramento Kings per . Protagonisti Cousins e Evans: il primo piazza 21 punti e 19 rimbalzi, il secondo 29 punti con 14/14 dalla lunetta. Per i Raptors, un po' molli stasera, 24 di Barbosa.

martedì 10 gennaio 2012

Bryant stratosferico, scivolano i Miami Heat

11 match giocati oggi.
Kobe Bryant da applausi, 48 punti contro i Suns.
La sfida più affascinante della giornata se la aggiudicano i Portland Trail Blazers, vittoriosi sui Los Angeles Clippers per 105-97, vincendo nei minuti finali. La enzone tra Aldridge e Griffin si risolve con un 18 pari, così come quella tra Butler e Wallace a quota 20. Tutto il quintetto di partenza di Portland in doppia cifra, è stata l'armonia dell'attacco alla fine a fare la vera differenza. Chris Paul contenuto a soli 11 punti e 3 assist.
Rubio e Rose, spettacolo in campo
I Chicago Bulls partono come schiacciasassi in caa dei Timberwolves: 33-17 e squadra apparentemente inarrestabile. Però poi Ricky Rubio sale in cattedra e Minnesota recupera. Secondo tempo equilibrato con i Bulls però sempre a comandare il gioco con Derrick Rose e Luol Deng in vena realizzativa. Lo spagnolo e Ridnour fanno di tutti per tenere i padroni di casa in partita, ma Chicago appare attrezzata anche grazie a un Korver che da fuori è un martello. Una tripla di Derrick Williams porta i Timberwolves a -5 e riapre i giochi a metà dell'ultimo periodo, o almeno così pareva. Rose inventa di nuovo e in un amen fa scappare nuovamente i Bulls, che chiudono 111-100. Alla fine 31 e 11 assist per Rose, 21 e 11 rimbalzi per Deng. Per i T-Wolves 22 con 8/11 di Ridnour e 20 e 13 rimbalzi per Love. Ah, Ricky Rubio: 13 punti e 12 assist. Ci sarà da divertirsi con questo...
30 punti di Westbrook, 22 di Durant e i Thunder passano a Memphis 100-95 nonostante un Marc Gasol da 20 punti e 14 rimbalzi. Bene anche Conley in doppia doppia per punti e assist.
I Miami Heat come al solito partono sonnacchiosi contro i Golden State Warriors, poi quando decidono di accelerare schiacciano tutto e tutti. Stavolta però perdono l'inerzia nell'ultimo periodo e consentono a Monta Ellis (22 punti) e compagni di riportarsi sotto e costringere i Big Three ai supplementari. Aol'overtime un Bosh fino ad allora assente fa la voce grossa ma i Warriors tengono ancora botta, finchè 5 punti consecutivi di Dorell Wright (20 punti) li portano addirittura a +3. Decidono i liberi di un Nate Robinson capace di 24 punti e 14/14 dalla lunetta: 111-106 per i warriors. 34 di Wade, 26 di James e 16 di Bosh. Per i vincitori ventello netto anche per David Lee.
Frye, Nash e Gortat partono fortissimo e mettono sotto i Lakers allo Staples Center. Kobe Bryant si deve mettere in proprio già nel primo quarto (come se gli dispiacesse...) e piazza 17 punti senza battere ciglio, con 8/11 al tiro. Clamoroso. Nel secondo quarto Bynum e Blake aumentano il divario fino a +10, poi segna addirittura lo scongelato Walton. Ronnie Price accorcia per i Suns, Frye li riporta addirittura avanti sul 38-37. Kobe e Gasol chiudono il primo tempo coi Lakers 46-42. Nel terzo quarto è battaglia di giganti tra Gortat, Bynum e Gasol, con Kobe che ne piazza altri 9 tanto per gradire. Negli ultimi cinque minuti di partita un parziale di 10-0 per i gialloviola rompe definitivamente gli equilibri e i Lakers si potano casa la gara per 99-83. 28 punti e 20 rimbalzi per la coppia Gasol/Bynum. Kobe Bryant 48 punti con 31 tiri presi. Non ce la faccio a commentare lucidamente questa prova, sono troppo orgoglioso di essere tifoso Lakers...
Andrea Bargnani continua a predicare basket, ma stasera decisamente nel vuoto: i Raptors vengono piallati 78-93 a Washington, da quei Wizards che vincono la loro prima aprtita dopo le otto sconfitte iniziali. 22 per il Mago ma solo 2 rimbalzi.
Ma che bella squadra continua ad essere Philadelphia! Schiacciati i deludentissimi Sacramento Kings per 112-85, partita che dura soltanto un tempo. Sei uomini in doppia cifra per i 76ers con Brand che ne piazza 21 con 10 rimbalzi di contorno.
Sorprendenti e non poc gli Utah Jazz alla quinta vittoria di fila col 113-105 sui Cleveland Cavaliers: 30 e 12 rimbalzi per Al Jefferson, buone prove anche per Millsap (9/10 al tiro), Favors e Howard. Per gli ospiti i soliti Irving e Jamison col ventello pienotto. 
I San Antonio Spurs cominciano a risentire ufficialmente dell'assenza prolungata di Manu Ginobili e la sconfitta 103-106 a Milwaukee è un segno tangibile di questo: Parker e Duncan vanno sui 20 abbondanti a testa, Leonard esplode con 19, altri vanno in doppia cifra, ma i Bucks hanno uno Stephen Jackson da 12/17 per 34 punti e un Brandon Jennings che assiste per 11 canestri. Delfino poi piazza un bel 4/6 da 3 e la maggiore freschezza atletica dei Bucks alla fine ha la meglio.
I Dallas Mavericks passano facilmente a Detroit 100-88 grazie a un Dirk Nowitzki che chiude subito la pratica Pistons segnando un bel 9/10 dal campo. 
Gli Houston rockets passano a Charlotte 82-70 con 20 punti della matricola Chandler Parsons.

lunedì 9 gennaio 2012

Bargnani sempre più decisivo, Belinelli strapazza il Gallo

Altro trentello di prestigio per il Mago
A prescindere dai punti e dalle percentuali al tiro (31 con 11/25 dal campo, più 9 rimbalzi) Andrea Bargnani è stato il dominatore assoluto di Toronto Raptors-Minnesota Timberwolves, vinta dai canadesi 97-87. Inizio folgorante con almeno tre penetrazioni da urlo, controllo mentale e tecnico degli avversari diretti, nessuna esitazione anche dopo gli errori, pochissime forzature. Quando cala lui i Timberwolves vanno avanti, come nel secondo quarto. Quando poi il Mago torna a giocare da par suo, ecco che Toronto diventa addirittura straripante. Se Minnesota resta in gara è perché Barea e Ridnour non vengono quasi mai contenuti, ma nel momento decisivo ancora Bargnani mette un paio di canestri di classe purissima e chiude i conti. Bene anche Amir Johnson con 19 e 11 rimbalzi, importante Calderon che ha limitato Rubio a un 2/9 al tiro e 6 assist.
Il Marco Belinelli che non ti aspetti: 19 punti con 8/13 al tiro (3/4 da tre) e i New Orleans Hornets sbancano a sorpresa il campo dei Denver Nuggets con un perentorio 94-81. Anche Landry e Kaman si fanno sentire entrambi col ventello, mentre Jack ne mette 13 ma condisce con 9 assist. Per i Nuggets Gallinari 15 punti con 6/12 dal campo, ma in generale nessuno veramente incisivo.
Lo scontro diretto tra le due franchigie più sorprendenti di questo inizio stagione viene vinto dai Philadelphia 76ers 96-86 sugli Indiana Pacers. Sei giocatori in doppia cifra per i padroni di casa, tra cui il ventello di Iguodala, cinque per gli ospiti. Gara equilibrata che rischia di spaccarsi a metà del terzo periodo, quando Philadelphia si porta a + 15. I Pacers rientrano in gara ma non riescono mai a recuperare fino in fondo, nonostante gli sforzi di un Hibbert ammirevole.
I New York Knicks a fatica, davvero troppa, in casa contro i Charlotte Bobcats:  Anthony 22, Stoudemire 25 e 12, Chandler 20 e 13, ci si aggiunge pure uno Shumpert da 16, eppure la partita si decide negli ultimi secondi perché da Fileds e gli altri non arriva praticamente nulla. Charlotte invece ha un Diaw scatenato (19 e 10), una squadra che lo segue attenta, e se Augustin non avesse tirato troppo male avrebbe anche potuto fare il colpaccio. L'82 pari arriva a tre minuti dalla fine, e il tiro dei Bobcats per andare ai supplementari finisce sul primo ferro. Vincono i Knicks 91-87, ma quanto a convincere...
Gli Atlanta Hawks passano in casa dei Nets per 102-96 con la solita ottima prova di un Josh Smith da 26 punti, accompagnato dai 22 di Johnston e dai 20 di un sorprendente Teague. Dall'altra parte 14 assist per Deron Williams, che però segna 13 punti con 15 tiri, brutte percentuali.
Chiudiamo coi Chicago Bulls che hanno fatto un sol boccone dei Detroit Pistons sconfiggendoli per 92-68. Sopra i 20 sia Rose che Boozer.